lunedì, 06 marzo 2006

RIFLESSIONI

Ai nostri giorni sempre di più si manifesta una mancanza di valori, una rapida evoluzione della tecnologia, la perdita di una sana alimentazione, sentimenti ed emozioni inespresse, una respirazione inadeguata, una non comunicazione con se stessi e con gli altri, una mancanza di  spiritualità.
Facciamo parte di una società che non è in grado di  vivere nel presente. I programmi televisivi, la pubblicità, le riviste, i quotidiani, ogni sorta di mass-media non fanno altro che dirci come essere felici nel futuro. Per esempio messaggi come: “usa l abbronzante “xy”, e quando tornerai dalle vacanze tutti ti invidieranno, dimagrisci con il prodotto “alfa” e sarai più felice, accantona i tuoi soldi con il programma risparmi “xyz” e ti assicurerai il futuro”, proiettano la felicità di un futuro aleatorio e non permettono quindi di vivere in tempo presente.
I mass-media decretano ciò che è bello , valido e appetibile per noi: un corpo + bello se è magro, un abito è bello se è firmato, un uomo è di successo solo se si rispettano determinati canoni ecc.
Abbiamo perso l abitudine di scegliere cosa è bello , giusto sano basandoci sul nostro istinto,; ci vergogniamo persino di avere delle nostre caratteristiche umane; ad esempio non è socialmente accettabile far sentire il proprio odore per cui veniamo invitati a nasconderlo usando determinati prodotti che ci privano delle caratteristiche originarie. Paradossalmente il messaggio sembra essere: “non accettarti, nascondi te stesso”.
La nostra cultura è fondata sulla tecnologia, scienza e logica. Il corpo è separato dalla mente, la mente dal Sé e veramente pochi considerano lo Spirito.
La cultura e le discipline orientali , invece considerano l uomo olisticamente ed enfatizzano l introspezione, lo sviluppo del  Sé, la Spiritualità.
La vita è un processo  di continua crescita, di continua evoluzione.
Alcuni testi indiani antichi, sulla via della liberazione, indicano quale primo  dovere dell uomo, quello di stare bene fisicamente. Una sana alimentazione, l esercizio fisico e una buona respirazione sono essenziali  per mantenere il corpo in buona salute. In questo modo la mente viene liberata più facilmente  dai pensieri irrequieti e può quindi accadere la “meditazione”.
L' esercizio corporeo è un elemento comune in entrambe le culture sia quella orientale che quella occidentale.
Il tai-chi,  lo yoga, il qigong sono alcune delle discipline insegnate in oriente che comprendono l esercizio fisico, la respirazione, la concentrazione e indicazioni per una sana alimentazione.
Per la loro pratica bisogna essere in possesso di forza di volontà e stato di calma
Qui in occidente siamo così oppressi dall ansia della vita di tutti i giorni che ci sentiamo confusi ed insoddisfatti. Abbiamo bisogno di sottoporci ad un processo di purificazione interiore prima di  poter interagire positivamente con il mondo esterno, sperimentare la vera gioia e vedere la vita come un processo di continua crescita
Conosciamo l importanza di una sana alimentazione, dell esercizio fisico e della repisrazione, ma non applichiamo  queste regole nella vita di tutti i giorni. Abbiamo anche molta forza di volontà, ma la usiamo per raggiungere il successo. Non è sbagliato avere questi ideali quando non danneggiano l equilibrio  psicofisico; sbagliato invece quando  il raggiungimento di questi obbiettivi avviene a scapito del benessere mentale, fisico e spirituale.
Quindi amare e ascoltare il nostro corpo è un gesto di amore verso noi stessi. Il corpo è la nostra  casa; il tempio dello Spirito. Ascoltare il corpo e lo spirito, essere testimoni e riconoscere ciò che accade – sensazioni, emozioni, pensieri – è un passo verso la consapevolezza
Ascoltare il corpo, dargli valore e fiducia, ascoltarne i bisogni ed i messaggi è uno strumento per ritrovare la armonia con noi stessi, il nostro centro.

 

Seminario Anima e Corpo – Il movimento come pratica spirituale dal 31 marzo al 2 aprile
WWW.NIRAVA.ORG

info@nirava.org

 

 

 

 

postato da: Nirava alle ore 17:41 | Permalink | commenti
Commenti

categoria: